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il Paradiso per il clima...l'Inferno per la compagnia

GRAZIE LO STESSO

L'Italia supera 31-5 il Portogallo grazie a tre mete. Adesso decisivo sarà il match contro la Scozia. Ottima la prestazione di Masi autore di due mete.....
 
questo era il commento dopo la penultima partita di attesa di quella DECISIVA con la Scozia...
poi...
 
 
L'Italia esce dal Mondiale francese a testa alta. A Saint-Etienne gli azzurri escono sconfitti 18-16 contro la Scozia dopo essere andati davvero a un passo dal grande risultato
 
S'infrangono sulla mancata trasformazione di Bortolussi a quattro minuti dal termine le speranze dell'Italia di Berbizier di entrare nella storia. Con quei tre punti si sarebbe sorpassata la Scozia, che invece ci ha battuto 18-16. Ancora una volta si va a casa subito, ma a testa alta. Stavolta i quarti di finale sono stati davvero a un passo.
A vincere sono stati gli scozzesi, senza nemmeno realizzare una meta. Sono bastati sei calci piazzati, tutti realizzati dall'infallibile Paterson, per portare a casa partita e qualificazione. Una meta era riuscita a realizzarla invece l'Italia, dopo 13 minuti, con Troncon. Già, proprio lui, il capitano, che con la partita di stasera ha chiuso la propria avventura in azzurro con 101 presenze. Non arriverà la numero 102, come gli era stato augurato un po' da tutta l'Italia, che sognava la grande impresa.
Le lacrime versate dallo stesso Troncon a fine partita sono l'emblema di una delusione che è troppo grande. Come grande è stata la prestazione dell'Italia. Purtroppo non è bastato. Per ritentare l'appuntamento con la storia bisognerà attendere altri quattro anni.
 
Fabio Casati / Eurosport
 

Mondiali di Rugby

 MODIALI DI RUGBY
 
Il 7 settembre sono cominciati i Mndiali di Rugby, in Francia, molte le aspettative e i retroscena tra cui l'eccitazione per poter rivedere gli all-blacks... con una squadra rifatta e secondo gli addetti ai lavori la squadra favorita a vincere il titolo..
ma ancora più grande attesa, almeno per noi, è la nazionale italiana che uscita dal 6 nazioni con 2 importanti vittorie ha dimostrato di essere diventata una squadra in grado di competere con le grandi.. 
 
FORZA RAGAZZI!!!!
 
I prossimi impegni degli azzurri
8 settembre (a Marsiglia): Nuova Zelanda-Italia
12 settembre (a Marsiglia): Italia Romania
19 settembre (a Parigi): Italia-Portogallo
29 settembre (a Saint-Etienne): Italia-Scozia
 

8 settembre 2007

Mondiali di rugby: Italia deludente contro i maestri All Blacks

C'erano tanti sostenitori italiani (non meno di 10mila, secondo una stima ovviamente approssimativa), ma - almeno per 20 minuti - non c'erano gli azzurri in campo. E la Nuova Zelanda, la squadra più forte del mondo, ne ha approfittato da par suo. Arrivati al primo quarto di gara, gli All Blacks avevano già segnato cinque mete e conducevano 38-0: un'umiliazione per gli uomini di Pierre Berbizier, un festival per quelli di Graham Henry.

Nel prosieguo della partita, terminata 76-14, l'Italia ha fatto un po' meglio, difendendo con un po' più di convinzione (ed era ora, dopo le inaccettabili lacune mostrate in avvio) e proponendo qualche azione offensiva. Sono anche venute due mete: una alla fine del primo tempo con Stanojevic, che ha intercettato un pallone e si è involato verso la segnatura, e una a 10 minuti dal fischio finale con Mirco Bergamasco, che ha sfruttato una bella iniziativa dello stesso Stanojevic. Gli All Blacks, dal canto loro, hanno segnato in tutto 11 mete. Con la tripletta odierna, Doug Howlett arriva a quota 46 mete, eguagliando il primato di Christian Cullen con la maglia della Nuova Zelanda.

Subita una meta dal capitano neozelandese Richie McCaw dopo 65 secondi, gli azzurri non hanno saputo minimamente reagire: una squadra "molle" nel contatto con gli avversari, indecisa nelle scelte di gioco, ha commesso anche una serie di errori banali a livello individuale. Un approccio psicologico completamente sbagliato è l'unica spiegazione per un avvio tanto sconfortante. Naturalmente, ogni valutazione deve essere fatta anche tendo conto dell'enorme valore dell'avversario, ma con una "testa" diversa si sarebbero almeno ridotti i danni.

Adesso comincia l'altro Mondiale dell'Italia, quello che propone un tris di partite da vincere per arrivare al traguardo mai toccato prima. Guai a sbagliare il prossimo appuntamento: si gioca mercoledì, sempre a Marsiglia, contro la Romania. Una squadra sicuramente alla portata di Bortolami e compagni, a patto che recuperino in maniera adeguata e non si perdano di nuovo dal punto di vista mentale.
 

 

13 settembre 2007

 

Rugby, una brutta Italia supera la Romania

di Giacomo Bagnasco


Brutta ma vincente, l'Italia. Capace, alla fine, di superare non solo una Romania grintosa e solida (24-18 il finale) pur nella sua modestia dal punto di vista tecnico, ma anche la paura insorta dopo le due mete avversarie a inizio ripresa. In questi casi si brinda allo scampato pericolo e si guarda avanti, cullandosi le possibilità pressoché intatte di passare ai quarti di finale. La prossima sfida, con il Portogallo, non è destinata a creare problemi, mentre per il confronto finale del girone, quello decisivo con la Scozia, bisognerà fare un bel salto di qualità.

E dire che l'avvio del match sembrava incoraggiante. Dopo 6 minuti arrivava la meta di Dellapè, bravo a sfondare dopo un bel recupero del pallone a terra da parte di Pez e sfortunato a infortunarsi proprio nell'azione in questione. Al 12' un piazzato di Bortolussi portava l'Italia sull'8-0, punteggio destinato a non sbloccarsi più per tutto il primo tempo. Agli azzurri non mancavano le occasioni per incrementare il vantaggio, ma si scontavano scelte sbagliate (un paio di punizioni non piazzate) e una serie di errori che solo il nervosismo può spiegare. Al 20', dopo una rimessa laterale, sembrava fatta la meta di Festuccia, ma la prova tv rivelava che il tallonatore, mentre avanzava, aveva messo un piede sulla linea dell'out . Sul fronte opposto non si faceva meglio, affidandosi più che altro ai tentativi di calci piazzati da lontano di Dumitras, tanto potente quanto impreciso. Ma insomma, era l'Italia che doveva fare la partita, e proprio non ci riusciva.

Il dramma sportivo si sfiorava in avvio di ripresa, nello spazio di cinque minuti. Al 2' i rumeni conquistavano una rimessa da posizione pericolosa, mettevano al sicuro il pallone e poi andavano in spinta fino alla meta di Manta. Al 7' la replica, affidata a Tincu: tanto di cappello alla potenza del tallonatore in maglia gialloblù, ma l'opposizione trovata nella circostanza sembrava a dir poco inadeguata. Dodici a otto per la Romania. Spiegherà Andrea Masi a fine partita: «Eravamo nel panico completo, non ci riusciva più niente».

Contemporaneamente si infortunava Griffen, sostituito da Troncon, mentre Berbizier decideva di mandare in campo anche Vosawai e Galon al posto di Sole e di uno spento Bortolussi. Il cuore e un minimo di lucidità ritrovata davano una mano, la squadra si riportava avanti e giocava una serie di punizioni, prima costringendo Manta al fallo da cartellino giallo (con espulsione per 10 minuti) e poi ottenendo al 14' una meta tecnica per le ripetute infrazioni di Socol e compagni. Italia di nuovo in testa, 15-12, e da allora sempre in vantaggio. Due calci di Pez significavano più 9, poi Dimofte accorciava – sempre su piazzato – dopo un'azione insidiosa interrotta irregolarmente da Vosawai. Un altro botta e risposta Pez-Dimofte fissava il punteggio sul 24-18, ma per gli italiani (in campo, sugli spalti, davanti agli schermi televisivi) è stata una sofferenza fino al fischio finale.

La partita
Italia-Romania 24-18 (primo tempo 8-0)
Per l'Italia: 2 mete (Dellapè, meta tecnica), 4 calci piazzati (Pez 3, Bortolussi), 1 trasformazione (Pez). Per la Romania: 2 mete (Manta, Tincu), 2 calci piazzati (Dimofte), 1 trasformazione (Dimofte). Calci fermi: Pez 4 su 4, Bortolussi 1 su 3, Dimofte 3 su 3, Dumitras 0 su 4. Cartellino giallo a Manta.

Risultati, calendario e classifiche*
*Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto di bonus alle squadre che segnano almeno quattro mete e alle squadre sconfitte con meno di otto punti di scarto

Girone A
8 settembre: Inghilterra-Usa 28-10 (primo tempo 21-3)
9 settembre: Sudafrica-Samoa 59-7 (pt 23-3)
12 settembre: Tonga-Usa 25-15 (pt 13-3)
14 settembre: Inghilterra-Sudafrica
16 settembre: Samoa-Tonga
22 settembre: Sudafrica-Tonga
22 settembre: Inghilterra-Samoa
26 settembre: Samoa-Usa
26 settembre: Inghilterra-Tonga
30 settembre: Sudafrica-Usa
Classifica: Sudafrica 5 punti, Inghilterra 4, Usa, Samoa e Tonga 0.

Girone B
8 settembre: Australia-Giappone 91-3 (pt 23-3)
9 settembre: Galles-Canada 42-17 (pt 9-12)
12 settembre: Figi-Giappone 35-31 (pt 10-9)
15 settembre: Galles-Australia
16 settembre: Figi-Canada
20 settembre: Galles-Giappone
23 settembre: Australia-Figi
25 settembre: Canada-Giappone
29 settembre: Australia-Canada
29 settembre: Galles-Figi
Classifica: Australia e Galles 5 punti, Canada, Giappone e Figi 0.

Girone C
8 settembre: Nuova Zelanda-ITALIA 76-14 (pt 43-7)
9 settembre: Scozia-Portogallo 56-10 (pt 28-10)
12 settembre: ITALIA-Romania 24-18 (pt 8-0)
15 settembre: Nuova Zelanda-Portogallo
18 settembre: Scozia-Romania
19 settembre: ITALIA-Portogallo
23 settembre: Scozia-Nuova Zelanda
25 settembre: Romania-Portogallo
29 settembre: Nuova Zelanda-Romania
29 settembre: ITALIA-Scozia
Classifica: Nuova Zelanda e Scozia 5 punti, Portogallo, ITALIA e Romania 0.

Girone D
7 settembre: Argentina-Francia 17-12 (pt 17-9)
9 settembre: Irlanda Namibia 32-17 (pt 20-3)
11 settembre: Argentina-Georgia 33-3 (pt 6-3)
15 settembre: Irlanda-Georgia
16 settembre: Francia-Namibia
21 settembre: Francia-Irlanda
22 settembre: Argentina-Namibia
26 settembre: Georgia-Namibia
30 settembre: Francia-Georgia
30 settembre: Irlanda-Argentina
Classifica: Irlanda 5 punti, Argentina 4, Francia 1, Namibia e Georgia 0.

 

 

 

Corsa all'anello 2007 - città di Narni

Salve a Tutti!!!
anche quest'anno come ormai da 39 anni si è svolta nella mia città, Narni, la festa della CORSA ALL'ANELLO
voi vi starete chiedendo cos'è.. bè detto in parle povere..:
 

La "Corsa all'Anello 2007 di Narni" è l'evento principale di una ampia rievocazione storica organizzata durante i giorni che precedono e seguono la festa del patrono San Giovenale e che trae origine dalle cerimonie tradizionali risalenti alla prima metà del XIV secolo.

La manifestazione ripercorre i momenti previsti e codificati negli Statuti comunali del 1371 d.C. a partire dalla "lettura del bando", quando banditori a cavallo richiamano al "certamen" i cavalieri di Narni perché possano dimostrare la loro preparazione nella difesa della città.

La sera stessa il programma prosegue con "l'Offerta dei Ceri nella Cattedrale" effettuata dalle autorità comunali e dai rappresentanti delle Arti e di quei Castelli che nel medioevo erano sotto la giurisdizione della città. Un corteo notturno, composto da più di 600 personaggi, raggiunge la Cattedrale e rendere omaggio presso il sepolcro a San Giovenale, primo Vescovo di Narni.


Il 3 Maggio, in concomitanza con la festa del santo patrono, si svolge nella "Platea Major", l'attuale Piazza dei Priori la "Corsa all'Anello Storica"; essa consiste in una gara equestre, a cui in antichità avevano diritto a partecipare tutti i giovani narnesi in possesso di un cavallo, durante la quale i cavalieri devono infilare con un'asta un anello d'argento sospeso a due funi davanti del Palazzo Comunale.

Il sabato che precede la seconda domenica di Maggio si svolge il Corteo Storico in costume con le autorità Pontificie e Comunali, quelle dei Terzieri, le Corporazioni e le famiglie nobili.

A conclusione dei festeggiamenti, la seconda domenica di Maggio, i tre terzieri storici della città si affrontano nella "Corsa all'Anello" presso lo stadio San Girolamo, meglio conosciuto in quei giorni come "campo de li giochi".
I cavalieri, ognuno contraddistinto dai colori della propria squadra, rispettivamente il bianco-nero per Mezule, il rosso-blu per Fraporta e l'arancio-viola per Santa Maria si affrontano in un duello diretto di abilità e velocità. A metà dei rettilinei di un circuito ellittico sono posti degli anelli che ognuno dei due cavalieri, al galoppo sul proprio cavallo, deve centrare con l'asta, in modo da raccoglierne più rapidamente possibile tre. In quell'istante infatti un dispositivo elettrico farà cadere tutti i restanti anelli sul campo rendendo impossibile all'altro sfidante raccoglierli e quindi sancendo la vittoria di un terziere sull'altro.

se volete vedere tutte le foto bastare cercarle nell'album....in alto a destra...

sito ufficiale www.corsallanello.it

questo è per quanto riguarda un pò la spiegazione della festa... poi c'è anche quello che nn si vede..

si tratta dello spirito delle persone (di cui orgogliosamente faccio parte) che con cuore, passione e braccia.. si attivano per realizzare tutto ciò.. gente che ama la propria città e che con fatica e impegno cerca sempre di dare tutto quello che può per questa festa..

il consiglio di venirci a trovare nn è solo per le bellissime rappresentazioni che ho appena descritto.. ma anche per fare 2 passi nel centro storico.. passare a fare un giro tra le Hostarie e le taverne dei vari terzieri dovete troverete cibi e bevande x tutti i gusti.. dai piatti tipici umbri (che nn sono secondi a nessuno) a quelli caratteristici dell'epoca medievale..... accompagnati sempre da dell'ottimo vino e squisiti dolci.. e poi ci siamo NOI.. sempre pronti ad accogliervi e ad offrirvi un bel bicchiere di vino..:)... giocando magari a FILOMENA (se volete sapere cos'è venite a trovarci il prox anno)..

 

 

solitudine..

La solitudine è la faccenda che l'uomo possiede di più nobile.

Non può essere condivisa con nessun altro,

 

e ti tiene compagnia ogni qual volta tu lo voglia.

Anche senza voglia.

Ma sta di fatto che è l'unica cosa che si può possedere pienamente

accessibile a tutti,

una ricchezza povera ma nel tempo stesso ricchissima

 

silenziosa euforica e triste,

 

 come l'animo umano sfumato di un'immensità di colori variegati

 

e non ti da nemmeno la possibilità di essere barattata.

basta poco....

                                                                Toglimi il pane,  se vuoi,
 

                                                       toglimi l'aria
 

                                                                                  ma non togliermi il tuo sorriso
 

                                        dura è la mia lotta e torno
 
 
                                                                              con gli occhi stanchi a volte

 
                                                       d'aver visto