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Mondiali di Rugby MODIALI DI RUGBY
Il 7 settembre sono cominciati i Mndiali di Rugby, in Francia, molte le aspettative e i retroscena tra cui l'eccitazione per poter rivedere gli all-blacks... con una squadra rifatta e secondo gli addetti ai lavori la squadra favorita a vincere il titolo..
ma ancora più grande attesa, almeno per noi, è la nazionale italiana che uscita dal 6 nazioni con 2 importanti vittorie ha dimostrato di essere diventata una squadra in grado di competere con le grandi..
FORZA RAGAZZI!!!!
I prossimi impegni degli azzurri
8 settembre (a Marsiglia): Nuova Zelanda-Italia
12 settembre (a Marsiglia): Italia Romania 19 settembre (a Parigi): Italia-Portogallo 29 settembre (a Saint-Etienne): Italia-Scozia
C'erano tanti sostenitori italiani (non meno di 10mila, secondo una stima ovviamente approssimativa), ma - almeno per 20 minuti - non c'erano gli azzurri in campo. E la Nuova Zelanda, la squadra più forte del mondo, ne ha approfittato da par suo. Arrivati al primo quarto di gara, gli All Blacks avevano già segnato cinque mete e conducevano 38-0: un'umiliazione per gli uomini di Pierre Berbizier, un festival per quelli di Graham Henry.
Nel prosieguo della partita, terminata 76-14, l'Italia ha fatto un po' meglio, difendendo con un po' più di convinzione (ed era ora, dopo le inaccettabili lacune mostrate in avvio) e proponendo qualche azione offensiva. Sono anche venute due mete: una alla fine del primo tempo con Stanojevic, che ha intercettato un pallone e si è involato verso la segnatura, e una a 10 minuti dal fischio finale con Mirco Bergamasco, che ha sfruttato una bella iniziativa dello stesso Stanojevic. Gli All Blacks, dal canto loro, hanno segnato in tutto 11 mete. Con la tripletta odierna, Doug Howlett arriva a quota 46 mete, eguagliando il primato di Christian Cullen con la maglia della Nuova Zelanda. Subita una meta dal capitano neozelandese Richie McCaw dopo 65 secondi, gli azzurri non hanno saputo minimamente reagire: una squadra "molle" nel contatto con gli avversari, indecisa nelle scelte di gioco, ha commesso anche una serie di errori banali a livello individuale. Un approccio psicologico completamente sbagliato è l'unica spiegazione per un avvio tanto sconfortante. Naturalmente, ogni valutazione deve essere fatta anche tendo conto dell'enorme valore dell'avversario, ma con una "testa" diversa si sarebbero almeno ridotti i danni. Adesso comincia l'altro Mondiale dell'Italia, quello che propone un tris di partite da vincere per arrivare al traguardo mai toccato prima. Guai a sbagliare il prossimo appuntamento: si gioca mercoledì, sempre a Marsiglia, contro la Romania. Una squadra sicuramente alla portata di Bortolami e compagni, a patto che recuperino in maniera adeguata e non si perdano di nuovo dal punto di vista mentale.
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